Porta ancora il nome dei fondatori, che lo aprirono nel lontano 1925. Non si pensi, però, a un ristorante che vive di gloria passata: varcata la porta d'ingresso, si apre uno spazio raffinato e accogliente. Degno contorno a una cucina tra le più interessanti della scena gastronomica oristanese, volta a coniugare ricerca, prodotti del territorio e ricette della tradizione locale. Con una carta dei vini pienamente all'altezza della situazione. Quasi obbligatoria la prenotazione durante il fine settimana.
